Giulio Giallombardo

Il 77% dei siciliani si dichiara insoddisfatto della gestione dei rifiuti nelle città dell’Isola. La valutazione si fa ancora più critica nelle aree metropolitane di Palermo e Catania, nelle quali il servizio è bocciato dall’86% dei residenti.

 

E’ quanto emerge dall’indagine, diretta da Pietro Vento e realizzata dall’Istituto nazionale di ricerche Demopolis, nell’ambito del monitor continuativo sull’opinione pubblica siciliana. "Nella percezione dei siciliani – afferma Vento – pesa la prolungata emergenza in molte città dell’Isola, invase da cumuli di rifiuti a causa di gestioni spesso caratterizzate da sprechi e grave incapacità amministrativa. Con gravi danni per la vivibilità urbana, ma anche per l’immagine della Regione".

 

Solo per un siciliano su dieci la gestione dei servizi ambientali è migliorata rispetto a 5 anni fa. Per un terzo è rimasta uguale, mentre è decisamente peggiorata per il 45% degli intervistati. Ogni cittadino avvia oggi in discarica, non riciclati, circa 500 chili di rifiuti ogni anno. L’80% degli intervistati ammette di non effettuare oggi alcuna forma di raccolta differenziata. Solo il 20% sostiene di farlo, anche se spesso in modo parziale. Il 53% sarebbe disponibile ad effettuare la raccolta differenziata se venisse effettuata porta a porta. Il 30% ci proverebbe seriamente anche senza il porta a porta, ma a condizione di trovare i contenitori molto vicini a casa. L’indagine è stata realizzata dall’11 al 15 marzo, su un campione di 800 intervistati con più di 15 anni.