Giulio Giallombardo

C’e’ un indagato per l’omicidio dell’avvocato Enzo Fragala’, il noto penalista palermitano ucciso la scorsa settimana a colpi di bastone sotto il suo studio legale a pochi passi dal Palazzo di Giustizia di Palermo. Si tratta di un giovane, alto, a cui i carabinieri del Nucleo investigativo di Palermo hanno sequestrato un giubbotto nero e un casco, che corrisponderebbero alla descrizione fornita dai testimoni. 

 

L’uomo indagato, inoltre, è un ex cliente dell’avvocato Enzo Fragala’. Il giovane, in passato era stato condannato, a suo avviso, "ingiustamente" ed era convinto di non essere stato difeso bene dal legale, che aveva seguito in prima persona il suo caso, su cui vige il silenzio. Si trattava di un processo di microcriminalita’, estraneo a reati di mafia. Il giovane, che corrisponderebbe alla descrizione fornita da alcuni dei testimoni sentiti dagli inquirenti, covava rancore nei confronti del legale. Ma sara’ solo l’esame del Ris dei suoi vestiti e del casco a stabilire se effettivamente ci sono tracce di sangue o saliva del penalista ridotto in fin di vita a colpi di bastone e poi morto dopo tre giorni di agonia. I Carabinieri stanno anche passando al vaglio l’alibi del giovane fornito per la sera di martedi’ scorso. Ma l’uomo indagato, per un atto dovuto, per consentirgli di nominare un difensore in attesa di un atto irripetibile che verra’ svolto domani a Messina, non sarebbe l’unico su cui i Carabinieri indirizzano l’attenzione. 

 

Il giubbotto, il casco e altri abiti del giovane, come scrive oggi l’edizione locale di ‘Repubblica’, saranno sottoposti domani ad alcuni esami specialistici dal Ris di Messina. Gli investigatori sono alla ricerca di tracce di sangue dell’avvocato ucciso. Gli abiti sequestrati non presentano tracce ematiche, ma gli investigatori sono convinti che potrebbero essere stati lavati subito dopo l’aggressione. Top secret il nome dell’indagato. Ma l’iscrizione nel registro degli indagati e’ un atto dovuto in quanto domani si terra’ nei laboratori del Ris di Messina un atto irripetibile, quindi il giovane deve avere la possibilita’ di nominare un legale e un consulente che potranno partecipare alle operazioni tecniche.

 

Intanto, i pm Nino Di Matteo e Carlo Lenzi, che indagano sull’omicidio del penalista Enzo Fragalà, sentiranno oggi la moglie e i due figli del legale. L’interrogatorio si terrà nel pomeriggio nel palazzo di giustizia. Gli investigatori, in particolare, approfondiranno quanto detto ai giornali dal figlio del penalista, Massimiliano Fragalà, che aveva "suggerito" come possibile movente del delitto scoperte fatte dal padre durante alcune indagini difensive.

 

"Il killer era certamente un professionista: si capisce da come ha agito. Ora è importante acquisire subito tutte le prove, perché, altrimenti, c’é il rischio col passare del tempo che vengano disperse". L’ha detto il figlio di Enzo Fragalà, il penalista ucciso a Palermo il 23 febbraio, Massimiliano, che sta per essere interrogato dai magistrati della procura. Hanno già cominciato a rispondere alle domande dei pm , invece, la sorella Marzia, la madre Silvana Friscia.