Giulio Giallombardo

L’incubo è finito, per fortuna senza tragiche conseguenze. È arrivato nel porto di Palermo, il traghetto Sardegna della Snav con a bordo 490 passeggeri della nave Florio, che questa mattina, intorno alle 4, è stata colpita da un incendio a circa 20 miglia dal Palermo. In banchina anche la motovedetta della Guardia Costiera con gli altri 36 passeggeri. C’era anche una scolaresca di 75 bambini a bordo della nave. I bambini stavano tornando a Palermo da una gita scolastica.

 

Potrebbe essere stato un camion-frigorifero andato in cortocircuito oppure il surriscaldamento dell’allarme di un’auto a fare scoppiare l’incendio all’alba di oggi. Lo sostiene il direttore generale della Siremar, Martino Casagrande, responsabile della Tirrenia. "Ancora è presto perfare ipotesi -ha spiegato- ma le cause potrebbero essere state proprio queste".
 

"Secondo una prima ricostruzione le fiamme si sono sprigionate dal garage della nave, sotto il Ponte 6. A quel punto i passeggeri sono stati fatti salire sulla plancia ed è ripresa la navigazione. Dopo mezz’ora si sono bloccati i motori del traghetto, sono divampate nuovamente le fiamme ed è ripreso a salire il fumo".

 

Lo ha detto, ricostruendo le fasi dell’incendio scoppiato sulla nave, che faceva rotta da Napoli a Palermo, l’ammiraglio Ferdinando Lavaggi. "Sul posto – ha aggiunto – sono arrivate immediatamente le motovedette e, comunque, a poca distanza c’era una nave della Snav. Dopo il secondo allarme è stato deciso di fare evacuare la Florio". Lavaggi ha confermato che equipaggio e passeggeri stanno bene.

 

Inoltre, ci sono precedenti inquietanti, segnali non certo di buon auspicio. Durante la costruzione della nave Florio, alla Fincantieri di Palermo, oltre vent’anni fa, si era già sviluppato un primo incendio. Poi durante il varo della nave, il traghetto si scontrò durante la cerimonia contro la banchina. Nel dicembre 2004 sulla stessa nave si sviluppò un incendio che ne provocò l’inclinazione su un lato. E oggi l’ennesimo incendio, per fortuna senza feriti. Qualcuno la chiama già la “nave maledetta”.

 

Sul traghetto si trovava anche il noto comico televisivo Sergio Friscia. "C’era fumo ovunque – racconta – si respirava a fatica.  Ci hanno tirato giù dal letto e ci hanno detto che c’era un incendio in corso. Siamo saliti sulla plancia, mentre l’equipaggio utilizzava gli estintori per domare le fiamme. In un primo tempo tutto sembrava rientrato e la nave ha ripreso il viaggio. Ma dopo circa un’ora il traghetto si è fermato nuovamente”. Friscia ha elogi per tutti: "I soccorsi – sottolinea – sono stati tempestivi. Gli uomini dell’equipaggio sono stati bravissimi perché cui hanno aiutato a non perdere la calma nonostante la concitazione del momento".

 

Intanto, la Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sull’incendio. Polizia e carabinieri hanno già inviato l’informativa al magistrato di turno che aprirà un fascicolo contro ignoti. Non si sa ancora quale sarà il reato contestato, probabilmente si procederà per disastro colposo. Ma prima si dovranno sentire i componenti dell’equipaggio e i passeggeri.