Un esposto al consiglio dell’ordine degli avvocati di Palermo contro il difensore di Massimo Ciancimino, l’avvocato Francesca Russo, e’ stato presentato oggi dall’avvocato Pietro Milio, uno dei difensori del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu, sotto processo a Palermo per favoreggiamento aggravato a Cosa nostra per la mancata cattura di Bernardo Provenzano. L’avvocato Pietro Milio, nell’esposto, parla di "grossolani e sfacciati suggerimenti del difensore" al suo assistito, Massimo Ciancimino, nel corso degli interrogatori resi dal figlio dell’ex sindaco di Palermo negli ultimi mesi sulla cosiddetta ‘trattativa’ tra lo Stato e Cosa nostra. Secondo Milio, l’avvocato Russo, "noncurante della registrazione fonica, quale ‘deus ex machina’ nei momenti di crisi dell’esaminato (Ciancimino, ndr) si sostituiva a lui anticipando la risposta, prontamente da lui recepita e riversata agli interroganti i quali, seppur presenti in congruo numero, non hanno mai obiettato alcunche’". Milio, nell’esposto, ribadisce ancora che "le intromissioni del difensore sono intervenute prevalentemente sugli argomenti di estrema delicatezza e decisivi ai fini dell’accertamento della responsabilita’ degli imputati, ufficiali superiore dell’Arma dei carabinieri".
E spiega perche’ si e’ rivolto all’Ordine degli avvocati: "Poiche’ tali condotte appaiono non conformi ai principi deontologici, li affido alla valutazione di questo Ordine per le opportune iniziative in ordine all’etica forense", e nel caso ravvisasse anche violazioni di norme di legge, l’avvocato Milio chiede anche la trasmissione dell’atto alle Autorita’ competenti "a pronunciarsi, nessuna esclusa". Nell’esposto l’avvocato Milio ha allegato alcuni degli "interventi", come li chiama lo stesso penalista, denunciati. Tra questi c’e’ l’interrogatorio del 19 ottobre 2009: "l’avvocato dice a Ciancimino sottovoce ‘gli devi dire che… gli devi dire che… ci sono gli appunti di tuo padre…’". In un altro interrogatorio il 29 ottobre 2009 si legge che l’avvocato "bisbiglia" al suo assistito: "… il post it originariamente, originalmente mio padre il post it…" e Ciancimino dice ai pm"… si’, il post it e’ stato posto originariamente da mio padre".
Sono diversi gli interrogatori allegati dall’avvocato Milio all’esposto presentato oggi all’Ordine degli avvocati di Palermo. Interpellato dall’ADNKRONOS, il presidente dell’Ordine Enrico Sanseverino ha pero’ detto: "Non ho ancora ricevuto alcun esposto dall’avvocato Milio. Quando arrivera’ vedremo di che si tratta…". Gia’ nel corso dell’ultima udienza del processo Mori, durante il controesame di Massimo Ciancimino, l’avvocato Pietro Milio si era rivolto alla Corte per ‘invitare’ Massimo Ciancimino a "rivolgersi esclusivamente alla Corte d’Appello" per "evitare suggerimenti avvocateschi". E oggi e’ arrivato l’esposto.
