Rosario Cauchi

 I tassi di mortalità per tumore, a Gela, non sembrano ridursi, tutt’altro. L’ultimo allarme è stato lanciato da Maurizio Cirignotta, presidente del locale movimento per il Polo Oncologico.

 

“Secondo i dati forniti dal registro tumori Caltanissetta – Ragusa – dichiara Cirignotta-siamo difronte a 4.083 diagnosi per tumori maligni a Gela, dato che si riferisce al solo periodo 2004-2008”. Ogni anno, secondo le informazioni rese note da Cirignotta, sarebbero 816 le diagnosi di tumore nella città nissena, che ospita uno dei più importanti siti di raffinazione dell’intera isola.

 

“Tra il 2004 ed il 2007 – continua il presidente del movimento pro Polo Oncologico – i decessi causati da tumori in questa città raggiungono la soglia di 618”. Ogni anno, insomma, una piccola frazione di almeno 154 abitanti scompare a causa di patologie tumorali. Maurizio Cirignotta, innanzi a simili dati, critica una politica assai disinteressata al tema, “salvo nei casi nei quali questo può far notizia”, aggiunge. Mentre in città, i lavori per il nuovo centro di radioterapia sono appena iniziati, dopo alcuni mesi di blocco, il movimento guidato da Cirignotta richiede l’attivazione di un reparto ospedaliero dedicato esclusivamente all’oncologia medica, attivo 24 ore al giorno.

 

“Purtroppo – ammette il presidente di questo movimento – il problema non riguarda solo Gela, ma si estende anche ai comuni vicini, da Niscemi a Butera, tutti rientranti in un’area ad alto impatto ambientale”. Di tumore, a Gela, si continua a morire, a seguito di tassi che non hanno pari a livello nazionale: intanto, il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha votato contro ogni possibile installazione di impianti nucleari in città e sull’intero territorio della provincia di Caltanissetta.