Giulio Giallombardo

Un sorvegliato speciale di Gela, Angelo Canerini, di 37 anni, indicato da investigatori come presunto esponente del clan mafioso della Stidda, è stato arrestato dalla polizia per tentativo di estorsione. Secondo le indagini, che si sono avvalse di intercettazioni ambientali e di registrazioni video, l’indagato avrebbe chiesto una tangente di 500 euro al mese a un commerciante per "mettersi in regola e vivere tranquillo". Quando gli agenti del commissariato di Gela, coordinati dal vice questore, Angelo Bellomo, lo hanno intercettato, alla guida di un’automobile, nelle vicinanze della sua abitazione, Canerini ha tentato la fuga ma è stato bloccato. Nella vettura la polizia ha trovato e sequestrato una pistola-scacciacani. Dopo la contestazione del reato l’uomo è stato condotto nella casa circondariale di Caltagirone.