Stefania Brusca

Il progetto del Fondo Cape di Simone Cimino per la realizzazione dell’auto elettrica a Termini Imerese partirà subito senza attendere le decisioni delle autorità, che potrebbero prevedere tempi lunghi, per la riconversione dello stabilimento Fiat, in modo da poter così sfruttare l’accordo con l’indiana Reva e iniziare l’investimento nel mese di aprile.

 

E’ quanto spiega lo stesso Cimino raggiunto telefonicamente secondo cui "a seguito della firma di ieri con Reva, ci apprestiamo a realizzare nei prossimi 60 giorni la fase esecutiva del piano in modo da arrivare all’avvio dell’investimento nelle tre società (auto elettriche, sistemi solari di mobilità, rete solare di ricarica) previsto per aprile". L’opportunità di creare in Sicilia il maggior hub italiano e mediterraneo di mobilità elettrica via solare, "grazie alla tecnologia di Reva è un’occasione da non perdere" afferma il finanziere. Cimino rileva come, con ogni probabilità, per Termini ci sarà spazio per più progetti legati all’auto e che un solo progetto non darebbe al governo ed ai sindacati la serenità di reimpiego dei futuri ex dipendenti Fiat nei tempi e nei modi previsti. Cape da parte sua ha affermato come il progetto potrebbe occupare circa 3.500 persone. Inoltre "la normale alea di ogni attività di startup mal si concilierebbe con la certezza che desiderano sindacati e governo". Il progetto andrà così avanti in parallelo alla decisione sulla riconversione anche perché a Cape, nota Cimino, basterebbero 30.000 metri quadrati sui 160.000 della fabbrica Fiat di Termini.