Il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, non condivide l’ipotesi di mettere in campo un nuovo sciopero a sostegno della vertenza Fiat prima del 21 aprile, data prevista per la presentazione del piano industriale del gruppo. Il prossimo 18 marzo è prevista una riunione delle segreterie dei metalmeccanici di Cgil, Cisl e Uil per eventuali iniziative a sostegno della vertenza. "C’é qualche difficoltà mentre c’é crisi a fare sciopero – ha detto Bonanni a margine di un convegno della Cisl in occasione dell’otto marzo – mi sembra più serio lavorare per iniziative forti di protesta per capire cosa vogliono fare". In particolare Bonanni ha sottolineato la necessità di "fare presto" per trovare una soluzione allo stabilimento di Termini Imerese, che secondo i piani aziendali dovrebbe essere chiuso alla fine del 2011. "Per Termini abbiamo altri due anni di tempo – ha detto – ma dobbiamo fare presto, non possiamo arrivarci senza una proposta. Mi pare importante che ci possano essere aziende interessate anche riconducibili all’auto. Vogliamo sapere quali sono le aziende, cosa garantiscono, e cosa garantiscono la Fiat, la Regione siciliana e il governo".
La protesta contro il disimpegno della Fiat nello stabilimento di Termini Imerese – ha successivamente spiegato Bonanni in una intervista a SkyTg24 – potrebbe essere messa in campo di sabato evitando quindi ai lavoratori di perdere lo stipendio. Vogliamo sapere chi sono le aziende interessate – ha detto – e cosa dà Fiat. Un piccolo investimento su quel sito infatti – ha aggiunto – "é poco. E’ un loro figlio che vogliono fare adottare ad altri. Ci vuole responsabilità. La protesta – ha concluso – la farei di sabato o di sera e non farei perdere salario sempre più prezioso per i lavoratori".
