Stefania Brusca

Una quarantina di sindaci del comprensorio di Termini Imerese sfilerà, con la fascia tricolore, in una fiaccolata – che si terrà in contemporanea in ogni Comune, alle 18 del 19 febbraio – per chiedere alla Fiat di cambiare il proprio piano industriale, che prevede, a partire dal 2012, la chiusura dello stabilimento dove attualmente si produce la Lancia Ypsilon. La decisione è stata presa stamane nel corso di un incontro dei primi cittadini nel municipio di Termini Imerese. Alla riunione hanno anche partecipato il parroco Francesco Anfuso e i sindacati. I sindaci hanno previsto una ulteriore iniziativa per il 27 febbraio, quando manifesteranno davanti ai cancelli della Fiat.

 

"L’azienda – dice il sindaco di Termini Imerese, Salvatore Burrafato – tenta di spaccare il fronte dei lavoratori, distinguendo tra vecchi e giovani, pensionabili e non. Noi diciamo che la battaglia è unitaria e comprende tutti i lavoratori, anche quelli dell’indotto". Infine, i primi cittadini hanno chiesto un incontro al presidente della Regione, Raffaele Lombardo, per entrare nel dettaglio del piano d’investimenti di 350 milioni per l’area industriale di Termini Imerese, ribadito ieri da Lombardo durante il tavolo al ministero per lo Sviluppo. Intanto, il segretario regionale della Fiom, Giovanna Marano, chiede al governatore di intervenire sull’esecutivo nazionale, perché, spiega "la scelta di Invitalia asseconda la volontà della Fiat di smantellare lo stabilimento di Termini Imerese".