A Salvatore Parlagreco
Direttore Responsabile Siciliainformazioni
Gentile Direttore,
le scrivo la presente per segnalarle alcune imprecisioni riguardanti l’Amministrazione da me diretta, contenute nell’articolo “Gela, ai servizi sociali pochi spiccioli ma il Comune non bada a spese per le pubblicità”, scritto da Rosario Cauchi e pubblicato il 09 agosto 2011 alle 14:34 in Cronaca Regionale, sulla testata da lei diretta.
Nell’articolo in questione si fa riferimento ad una presunta “sproporzione che balza prepotentemente agli occhi di tutti” tra le cifre stanziate per un settore nevralgico quale quello dei Servizi Sociali e le cifre stanziate per la pubblicità istituzionale.
Fermo restando che non ritengo corretto mettere a paragone due voci di bilancio che nulla hanno a che vedere tra di loro (una voce non incide in alcun modo sull’altra), l’interpretazione data dal vostro collaboratore dei documenti da lui consultati non è corretta in diversi punti.
- Il documento da lui citato nel pezzo è una determina dirigenziale e non una Delibera di Giunta e fa riferimento ad una liquidazione di 340 euro per una missione e non certamente all’intero budget che l’Assessorato ha destinato al settore per coprire le spese fino al 31 dicembre;
- Riguardo alla pubblicità istituzionale vengono sommate impropriamente le cifre stanziate dalla Giunta con quelle predisposte dalla Presidenza del Consiglio. Questa Amministrazione, dando un taglio netto alle spese per la pubblicità istituzionale, ha in realtà predisposto una cifra di poco superiore ai 15.000 euro per l’acquisto di spazi istituzionali (voce ampiamente prevista dal bilancio) fino al 31 dicembre di quest’anno e non ha mai stanziato “8 mila euro per cinque servizi mensili all’interno di un tg locale” (gli 8mila euro coprono in realtà gli spazi nel tg che vanno dal 1 settembre al 31 dicembre)
L’articolo di Cauchi, sicuramente scritto in buona fede, mi ha particolarmente toccato perché L’Amministrazione da me diretta si sta impegnando molto nel Settore dei Servizi Sociali, un settore assolutamente nevralgico per lo sviluppo della Città, considerato anche il periodo di crisi economica ed occupazionale che l’intero Paese sta attraversando.
Dal nostro insediamento ad oggi abbiamo investito molto nei Servizi Sociali avviando da subito una prima sperimentazione per l’implementazione del sistema di accreditamento nell’ambito dei servizi di assistenza domiciliare a persone anziane e disabili mediante voucher sociale.
Abbiamo avviato una collaborazione con le Associazioni di volontariato per l’apertura di diversi Banchi Alimentari.
Abbiamo creato, attraverso numerosi bandi pubblici, le condizioni per la creazione e la gestione di Centri di Aggregazione per Bambini e Adolescenti e per la realizzazione di un Centro Diurno per Anziani Fragili.
Abbiamo avviato il progetto “Mare Amico”, un lido interamente attrezzato per soggetti portatori di handicap che, grazie all’acquisto di carrozzine galleggianti “Job” che favoriscono i disabili nel bagno a mare, ha permesso a tanti diversamente abili di tornare ad usufruire delle spiagge di Gela.
Non ultimo ieri è stato firmato il Protocollo d’Intesa con L’ATO Ambiente Cl2 per l’utilizzo dei soggetti in condizione di bisogno in attività di pubblica utilità. Contributi sociali in cambio di prestazioni lavorative. Un modo innovativo per uscire dal mero assistenzialismo e restituire attraverso il lavoro dignità ai cittadini indigenti.
A me questa non sembra, con tutto il rispetto per le opinioni altrui, un’Amministrazione che riserva “pochi spiccioli” ai Servizi Sociali.
Le chiedo pertanto, col dovuto rispetto, una rettifica tempestiva delle imprecisioni contenute nell’articolo in questione.
Concludo scusandomi per il tempo che Le ho sottratto, ringraziandoLa per l’attenzione che mi ha concessa e dandoLe tutta la mia disponibilità ad incontrare Lei o il giornalista Cauchi per ogni tipo di chiarimento o approfondimento sugli argomenti in questione.
Cordiali Saluti
Angelo Fasulo
Sindaco di Gela
