(di Rosario Cauchi) Due uomini sono stati arrestati, a Caltanissetta, dagli agenti della squadra mobile con l’accusa di aver messo a segno due rapine nel corso di pochi minuti.
Fra gli obiettivi del trentanovenne Salvatore Di Benedetto e del venticinquenne Francesco Abbate, già conosciuti dalle forze dell’ordine, c’erano anche loro conoscenti.
I rapinatori, infatti, avrebbero preso di mira i conducenti di due automobili in sosta davanti ad un noto negozio di viale Conte Testasecca.
La prima vittima, una giovane di ventiquattro anni, ferma in attesa della sorella dipendente del punto vendita, sarebbe stata avvicinata da Francesco Abbate, fino a qualche anno prima componente del suo stesso gruppo di amici, che le avrebbe puntato addosso una pistola.
Obiettivo del rapinatore, stando alla testimonianza resa dalla vittima, il denaro in suo possesso.
La giovane, però, impaurita dalla presenza di una pistola, avrebbe avuto la prontezza di risalire in macchina e di chiedere al conducente, un altro giovane, di allontanarsi da quel luogo.
Intanto, i due rapinatori avrebbero cercato di ottenere denaro puntando la pistola davanti alla faccia di un altro giovane, a sua volta in attesa della fidanzata davanti al negozio di abbigliamento.
La vittima, in questo caso, ha consegnato la somma di ottanta euro.
Dopo aver ottenuto il magro bottino, Di Benedetto e Abbate si sono allontanati.
I due, però, sono stati riconosciuti anche dal giovane rapinato: grazie alla collaborazione delle vittime del raid, gli agenti sono riusciti a rintracciare gli autori.
Dopo il colpo, infatti, gli arrestati si erano recati all’interno dell’abitazione di Salvatore Di Benedetto.
Nella casa, gli agenti hanno ritrovato la pistola utilizzata per mettere a segno le rapine, rivelatasi non pericolosa nonostante l’assenza del tappo rosso, un coltello e la fondina dell’arma.
Il portafoglio del trentanovenne conteneva la somma di ottanta euro sottratta ad una delle vittime.
I due sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Caltanissetta.
