Aprire un casinò per fare cassa e fare fronte a buco in bilancio del Comune: è la proposta al sindaco di Catania di Salvatore Emmanuele, segretario della Lega per l’indipendenza della Sicilia. "Sembra che i taorminesi siano fondamentalmente insensibili alla riapertura della sala da gioco – afferma Emmanuele – e dunque, visto che con la Finanziaria dello Stato si stava per intravedere uno spiraglio per l’apertura di otto casinò in tutta Italia, la città di Catania potrebbe ambire ad averne uno".
"Il sindaco – suggerisce – inoltri istanza al ministro dell’Interno per usufruire della legge del 1927, che ha permesso l’apertura delle case da gioco a Sanremo, Campione d’Italia e Venezia. Legge – sottolinea Emmanuele – formulata in deroga a tutte le leggi, compresa quella penale, per avvantaggiare questi Comuni, al fine di sanare il proprio bilancio comunale in dissesto. Certamente, l’eventuale apertura di casinò a Catania, non sarebbe la panacea a tutti i mali amministrativi conclude Emmanuel – ma, almeno, i cittadini catanesi potrebbero pagare qualche balzello in meno e ospitare qualche turista in più".
