(Pietro Busetta) Il problema immediato dei pelagici, cioè degli abitanti di lampedusa e linosa, è quello di salvare la stagione per affrontare le scadenze bancarie prossime. Cioè è necessario sopravvivere alla tempesta provocata nella quale infine sono stati lasciati, come era prevedibile, soli.
Ma è nei momenti di difficolta che bisogna pensare al futuro.
I temi da affrontare sono due
1. Evitare che ogni emergenza emigratoria faccia saltare la stagione dell’anno in cui si verifica
2. Ripristinata la normalità fare in modo che si abbia turismo per tutto l’anno, ció che si pensi a come destagionalizzare
Per il primo punto le soluzioni possibili sono due
a) una nave che funzioni da centro accoglienza;
b) attrezzare Lampione a centro di accoglienza.
Il modello lampedusa è ormai fallito perchè come si è visto trasforma l’isola nella piattaforma logistica del
Mediterraneo.
Per il secondo punto la destagionalizzazione puó avvenire con:
a) centro congressi;
b) casinó;
c) porto turistico di sosta;
d) campo di golf , ritornando a ciò che era l’isola nel 1843 : una zona boschiva;
e) fruizione dei tanti beni culturali dell’Isola per utilizzarla come base nazionale per gite scolastiche;
d) sede di organusmi europei sulle migrazioni.
f) internazionalizzazione dell’arcipelago attraendo flussi turustici dal nord Europa.
Qualcuno pensa che tali richieste siano bizzarre ma io non ne conosco altri di modi. Le altre località, malta per prima, hanno lavorato con successo con tali strumenti
Diario lampedusano/32. Destagionalizzare: una bizzarria?
09 giugno 2011 - 13:41
Enzo Bonsangue
