La corte d’appello di Palermo ha condannato, complessivamente, a 35 anni di reclusione, per estorsione aggravata, tre boss palermitani accusati di avere taglieggiato il titolare dello storico ristorante l’Antica Focacceria, Vincenzo Conticello.
Franco Spadaro, detto Francolino, boss del quartiere Kalsa, ha avuto 14 anni; in primo grado ne aveva avuti 16. Rispettivamente a 11 e 10 anni sono stati condannati Giovanni Di Salvo e Lorenzo D’Aleo ai quali sono state confermate le pene del primo verdetto. Conticello denunciò la richiesta di pizzo e permise l’arresto dei tre mafiosi. In aula ha ripetuto le sue accuse.
Vincenzo Conticello, diventato uno dei simboli della ribellione al racket delle estorsioni a Palermo, dopo avere sporto denuncia, indicò in aula senza tentennamenti i suoi estorsori. Una testimonianza decisiva che ha consentito di istruire due processi: oltre a quello odierno, si è tenuto un altro procedimento che ha portato alla condanna in abbreviato del mafioso Vito Seidita. Conticello, in aula, disse di aver continuato a ricevere ‘segnali’ intimidatori, come il misterioso "sabotaggio" agli impianti idraulici dell’Antica Focacceria che provocò un allagamento. La prima "visita" dei taglieggiatori Conticello l’ha ricevuta il 25 novembre del 2005, quando Giovanni Di Salvo si presentò alla Focacceria e gli chiese di pagare 500 euro al mese, per "mettersi in regola". Il ristoratore denunciò e i carabinieri filmarono.
