Enzo Bonsangue

L’Unione europea ha fatto sgomberare la storica pescheria di Catania, il mercato di ambulanti che da decenni caratterizza la città, aperto a pochi metri dalla centralissima piazza Domo, tra i palazzi del barocco ottocentesco realizzati in pietra lavica. E’ stato un dossier dettagliato, con tanto di foto e rapporto stenografico, realizzato da un medico tedesco in visita turistica nel capoluogo etneo a fare scattare l’attività ispettiva dell’Unione europea, contestando gravi irregolarità igienico-sanitarie tra i banconi in cui si vendeva il pesce, molti dei quali abusivi.

 

L’Ue ha annunciato l’avvio di un’inchiesta amministrativa e informato l’assessorato regionale e il ministero della Salute. E domani dovrebbero arrivare gli ispettori dell’Ue per i controlli sul posto. Non troveranno però il mercato perché la polizia municipale ha provveduto a fare sgombrare gli ambulanti e il Comune ha avviato le pratiche per mettere a norma la zona. "La nostra azione – spiega il sindaco Raffaele Stancanelli – è finalizzata a salvare l’esistenza dei mercati storici cittadini che sarebbe gravemente messa a rischio se le condizioni igienico-sanitarie rimarranno quelle che finora abbiamo conosciuto. Occorre un nuovo regime che naturalmente esclude coloro i quali non vogliono mettersi in regola – annuncia il sindaco – poiché legalità e rispetto delle norme sanitarie sono l’unica speranza di salvezza e rilancio per la Pescheria e la Fiera".

 

Per affrontare la questione il sindaco ha costituito un gruppo di tecnici e funzionari comunali in collaborazione col servizio veterinario dell’Asp allo scopo di "individuare i percorsi più idonei da indicare a quegli operatori commerciali che vogliono uscire dall’abusivismo sia sotto il profilo del rispetto delle norme igienico sanitarie che da quelle amministrative".

 

Il sindaco Stancanelli ha verificato che le indicazioni date per riorganizzare l’area di piazza Alonzo di Benedetto sono state rispettate. Anzitutto si è provveduto a risistemare, grazie all’intervento dei tecnici delle manutenzioni comunali, il sistema di scarico fognario non perfettamente funzionante. Nella stessa piazza, inoltre, il servizio delle attività produttive ha provveduto a disegnare un funzionale piano per l’utilizzo del suolo pubblico destinato a quegli ambulanti che vogliono mettere in vendita il prodotto da loro stessi pescato, naturalmente avendo preventivamente regolarizzato la loro posizione anche sotto il profilo delle norme igienico sanitario. I controlli preventivi del Comune e dell’Asp, con l’assistenza delle forze di polizia, proseguiranno anche nei prossimi giorni e riguarderanno anche il mercato della Fiera di piazza Carlo Alberto. "Nessuno s’illuda – sottolinea Stancanelli – che faremo dei passi indietro sul fronte della legalità e dell rispetto delle regole perché solo questo può salvare Catania. Io personalmente tengo moltissimo alla salvezza di mercati storici cittadini che potranno continuare a vivere, è bene sottolinearlo ancora con chiarezza, solo se si cambia registro e ci adegua tutti insieme al cambiamento di rotta che è poi garanzia di rilancio. Noi – conclude il sindaco di Catania – lavoriamo in questa direzione dando la massima disponibilità a chi vuole accettare di mettersi in regola attuando piccole ma importanti accorgimenti che sono a tutela della salute del cittadino e della convivenza civile come avviene in tutte le grandi città".