Roberto Rizzuto

Il sindaco di Palermo Diego Cammarata e’ stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio dal gup del tribunale Giocacchino Scaduto. La vicenda riguarda il dipendente della societa’ Gesip Franco Alioto utilizzato come skipper della barca del sindaco in orario d’ufficio. La prima udienza si terra’ il 30 ottobre davanti alla terza sezione del Tribunale. Il gup di Palermo ha rinviato a giudizio anche l’operaio Alioto, accusato di avere svolto il ruolo di skipper sulla barca del sindaco invece di prestare servizio alla Gesip. Con il rito abbreviato e’ stato condannato a due anni il direttore della Gesip Giacomo Palazzolo, mentre e’ stato disposto il non luogo a procedere nei confronti dell’ex amministratore delegato della Gesip, Massimo Felice Lombardi. Inoltre il gup ha deciso un risarcimento di 30 mila euro per il Comune di Palermo che si era costituito parte civile e di 22mila euro per la societa’ Gesip.

 

”Credevo di avere fornito al Gup gli elementi per dimostrare l’assenza di qualsiasi mia responsabilita’ alle accuse che mi vengono mosse, ma andro’ avanti con determinazione consapevole che nell’udienza preliminare il Giudice e’ solo chiamato a verificare la necessita’ di un accertamento dibattimentale. Non ho mai in alcun modo contribuito a distrarre il signor Alioto dalle sue attivita’ lavorative in Gesip per fini personali". E’ quanto dice il sindaco di Palermo, Diego Cammarata dopo il rinvio a giudizio per abuso d’ufficio. "Le assenze che gli vengono contestate, nulla hanno a che vedere con le prestazioni occasionali richieste nella barca che appartiene alla mia famiglia, prestazioni che gli sono state, peraltro, sempre pagate regolarmente – prosegue Cammarata – Assenze, spostamenti e controlli che riguardano i dipendenti Gesip, non rientrano ovviamente nella mia responsabilita’ e mai ho usato la mia autorita’ o il mio ufficio per interferire nelle decisioni del management dell’azienda, per nessuna ragione e men che mai per fatti personali”. ”E’ una vicenda che mi addolora perche’ so con quale attenzione ho sempre condotto la mia azione amministrativa, e so anche di non avere mai commesso abusi di nessuna natura, ne’ tantomeno tratto profitto in alcun modo della cosa pubblica per fatti personali. Questa consapevolezza mi da’ la determinazione e la necessaria serenita’ per affrontare il dibattimento, nel quale so per certo che dimostrero’ la mia totale estraneita’ alla vicenda”, conclude.