Elena Sorci

E’ stato rinviato a giudizio un ex panettiere nisseno, Lucio Rizza, 62 anni, accusato di usura, mentre un pollivendolo, Salvatore Fasciana, che avrebbe ricevuto denaro a strozzo, è stato condannato per favoreggiamento. Quest’ultimo ha sempre negato alla squadra mobile di avere ricevuto da Rizza denaro con interessi usurai, da qui l’accusa di favoreggiamento per la quale Fasciana è stato condannato a 5 mesi e 10 giorni, pena sospesa.

 

Il Gup, inoltre, ha ammesso la costituzione di parte civile contro Lucio Rizza avanzata da una bancaria in pensione e da un commerciante di telefonia di Canicattì. A entrambi, secondo l’accusa, Rizza avrebbe prestato denaro pretendendo interessi del 133%. A carico dell’imputato, peraltro, è pendente un altro procedimento, sempre per usura, nei confronti di un concessionario e in cui sono imputati anche Giuseppe Dall’Asta e Giovanbattista Vincitore, accusati di tentata estorsione. I due, infatti, si sarebbero occupati di recuperare il credito per conto di Rizza. La Procura, comunque, ha chiesto l’archiviazione delle tre posizioni a cui, però, si è opposto il commerciante.