Giulio Giallombardo

Il 26 agosto, a Ficarazzi, nel Palermitano, i carabinieri hanno arrestato nella flagranza di reato un imprenditore edile, incensurato, ritenuto responsabile del reato di abbandono senza autorizzazione di rifiuti pericolosi. L’uomo è stato sorpreso dai militari operanti a scaricare senza nessuna autorizzazione in via Libertà, all’interno di un terreno agricolo recintato, circa 20.000 metri quadrati, una quantità considerevole di materiale di risulta proveniente da attività edile. 

 

Mattoni, tubi in plastica per impianti elettrici, scarti di cartongesso, forse eternit. L’area in questione è stata posta sotto sequestro insieme a un escavatore. L’autorità giudiziaria ha disposto la custodia dell’uomo presso le camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Bagheria e il processo per rito direttissimo fissato nella giornata di ieri presso il Tribunale di Palermo, che si è concluso con la convalida dell’arresto e la condanna ad un anno e quattro mesi di reclusione, pena sospesa in seguito a richiesta di patteggiamento. L’uomo è stato rimesso in libertà dopo il pagamento di 34mila euro di multa.