Giulio Giallombardo

Piccoli Bendandi crescono. Come il noto studioso passato alla storia perché sosteneva di predire i terremoti, ieri a Sant’Agata di Militello, nel Messinese, un novello profeta è andato in giro per il paese con un megafono montato sulla propria auto, annunciando l’arrivo di un forte sisma, con tanto di tsunami. Com’è facilmente intuibile, l’oracolo, adesso ricercato dai carabinieri, ha seminato il panico in tutto il territorio, già in allerta per lo sciame sismico che in questi giorni sta interessando la zona dei Nebrodi e la costa settentrionale siciliana.

 

La scossa dopo il “vaticinio”, in effetti, è arrivata, precisamente alle 22,40 di ieri, secondo quanto si legge sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ma, per fortuna, è stata di lieve entità: appena 2.1 della scala Richter. L’evento sismico è stato preceduto da uno sciame di altre 4 scosse, tra la notte e la mattina di ieri, di magnitudo compresa tra i 2.2 e i 2.8. I fenomeni tellurici che stanno interessando la zona, iniziati venerdì notte con la scossa più forte di 4.1 Richter, sono sotto osservazione dagli esperti e, nonostante gli avvertimenti del “profeta di Sant’Agata”, tutto è sotto controllo.

 

Intanto, il sindaco del paese, Bruno Mancuso, ha diffuso ieri pomeriggio un comunicato nel quale ha chiarito che “nessun pericolo imminente è stato segnalato dalla Protezione civile, né da altri enti preposti”. Nella nota si fa riferimento all’allarme terremoto diffusosi nella cittadina e alla falsa notizia di una “probabile onda anomala che avrebbe colpito la costa settentrionale della Sicilia, nella zona di Sant’Agata di Militello e litorali limitrofi”. In paese si era addirittura sparsa la voce di un’imminente ordinanza comunale di sgombero delle spiagge, notizia smentita dallo stesso sindaco.

 

Comunque, se il terremoto catastrofico non arriverà, – cosa che ovviamente ci auguriamo – al nostro uomo col megafono non resterà che beccarsi una denuncia per procurato allarme. Gli oracoli raramente conoscono un lieto fine.