Roberto Rizzuto

"Le città soffocano ma il governo é assente". In questo modo "la multa" da parte dell’Ue è "assicurata". Lo afferma Legambiente ricordando come "il decreto del ministero dell’Ambiente sia finito nel cassetto" e di come non ci sia stato "nessun vero intervento per incentivare la mobilità sostenibile". Nel decreto – spiega l’associazione – c’é spazio per una stretta ai veicoli più inquinanti, multe per chi trasgredisce i divieti, agevolazioni per chi adotta misure di contenimento dei gas di scarico, e "fondi per provvedimenti utili a purificare l’aria". Un provvedimento – le cui risorse erano stimate in un milione di euro all’anno in tre anni – che "il ministero dell’ Ambiente ha messo a punto, ben tre mesi fa, per affrontare la grave emergenza smog delle città italiane, soprattutto quelle dell’area padana, che avrebbe potuto mettere al riparo l’Italia dall’ennesima procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea e dalla multa che si stima pari a 700 milioni di euro all’anno circa (potrebbe essere tra 100 milioni e un miliardo e mezzo)". Ora, Legambiente chiede conto di quel dl "sparito nei meandri del Parlamento" e ha ribadito "l’urgenza di un intervento a livello nazionale". Secondo Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, "i sindaci da soli non ce la potranno mai fare". Per affrontare l’ emergenza vengono chiesti più controlli sui veicoli inquinanti, un impegno dei cittadini per temperature più basse negli appartamenti, negli uffici e nei negozi, risparmio energetico, blocchi domenicali del traffico e l’istituzione di aree a 30 km orari.