Giulio Giallombardo

Pascoli monitorati con il gps ed applicazioni sugli smartphones per gli escursionisti. Il Parco delle Madonie diventa pioniere di due nuovi progetti in cui natura e tecnologia si danno una mano per migliorare la gestione del territorio. Se ne è discusso durante il workshop “Eu habitats: Social Validation on Inspire”, presso la sede dell’Ente Parco a Petralia Sottana, nel Palermitano. Agli incontri hanno partecipato i rappresentanti dei dieci organismi partner provenienti da sei paesi dellUnione Europea, che ha finanziato i progetti.

Il Parco delle Madonie coordina due dei sette progetti pilota che riguardano i processi di digitalizzazione di informazioni geografiche, elaborati e trasformati in applicazioni per apparecchiature mobili.

I pastori e i diritti di pascolo sono protagonisti del primo progetto, che potrebbe rivoluzionare un mestiere antico da secoli, ottimizzando il lavoro senza snaturarne le peculiarità. Saranno sperimentati dei localizzatori gps su alcuni animali di ciascun gregge che andranno a collegarsi direttamente alla rete del Piano del Pascolo, segnalando anche habitats vulnerabili. Il progetto sarà utile ai pastori anche per la certificazione dei prodotti caseari di qualità.

Non meno interessante il secondo progetto che riguarda, invece, l’escursionismo, attività sempre più in ascesa nel territorio madonita e non solo. Si è pensato, infatti, ad applicazioni per cellulari smartphone, che possano aiutare gli amanti del trekking a pianificare le loro escursione in funzione delle emergenze naturali. Prevista anche la possibilità di segnalare in tempo reale all’Ente Parco notizie relative a flora e fauna o problemi di manutenzione dei sentieri. Per le sue variegate funzionalità, il progetto coinvolge anche il Club Alpino Italiano, diversi agriturismi e ristoranti della zona.

“Questo è l’ennesimo progetto di interventi a cui partecipa l’Ente Parco – afferma il commissario Angelo Pizzuto – fruendo dei finanziamenti diretti della Commissione Europea, a dimostrazione che tale canale di finanziamenti rappresentano un’importante opportunità per attrarre fondi da spendere nel campo della conservazione della natura, della innovazione e nell’informazione”.