Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente, e’ sbarcata a Palermo e ha inaugurato la sua tappa siciliana presentando il report "Lidi proibiti" sulla inaccessibilita’ degli arenili della borgata marinara di Mondello. Sono solo 2 su 9, ossia poco piu’ del 20%, gli stabilimenti balneari che consentono il libero accesso alla battigia sui 1.500 metri del lungomare di Mondello.
"Fatto gravissimo – denunciano dall’associazione -, tanto piu’ considerando che la citta’ di Palermo ha a disposizione, in tutto, solo 1,755 chilometri di litorale sabbioso balneabile. Addirittura, in uno dei nove stabilimenti monitorati l’accesso gratuito alla battigia viene concesso solo sotto la ‘scorta’ di un accompagnatore dello stabilimento stesso".
Altra nota di demerito: nessuna delle 5 spiagge libere presenti nel chilometro e mezzo di litorale presenta idonee attrezzature per consentire anche ai disabili la fruizione del mare, come passerelle e percorsi tattili. E’ questo il risultato emerso dall’indagine dei volontari di Legambiente Sicilia, che l’8 luglio hanno fatto una passeggiata, asciugamano in spalla, tra gli stabilimenti del litorale di Mondello e si sono visti chiedere quasi immancabilmente il pagamento di un pedaggio per accedere alla battigia. Nella stessa occasione, inoltre, i volontari del Cigno Verde hanno notato la totale assenza di per i disabili.
"Vogliamo accendere i riflettori sul sopruso degli accessi proibiti alla spiaggia – ha commentato Maria Zammito, presidente Legambiente Palermo -. E’ vergognoso, oltre che paradossale, che cittadini e turisti debbano essere costretti a pagare un illegittimo ticket di ingresso per poter accedere alla battigia, o fare un bagno. I titolari delle concessioni sono obbligati per legge a consentire libero e gratuito accesso al mare per il raggiungimento della battigia antistante lo stabilimento, anche al fine della balneazione. Ci appelliamo al Comune e agli organi competenti affinche’ agiscano immediatamente per fermare la vergogna sopruso delle spiagge ‘blindate’. E visto il pessimo bilancio riscontrato anche per quanto riguarda i servizi garantiti ai diversamente abili – ha concluso Zammito – sollecitiamo un intervento tempestivo anche su questo fronte".
