Tira ancora una brutta aria nelle città italiane, con 22 capoluoghi che dall’inizio dell’anno hanno superato i 35 giorni di sforamento del limite consentito per le polveri sottili (Pm10). Ecco allora che torna sui binari il ‘Treno Verde’ di Legambiente e Ferrovie dello Stato. A guidare la classifica delle città più inquinate dalle polveri sottili Milano con 56 giorni ‘fuorilegge’, seguita da Torino (54) e Brescia che, pur avendo perso il primato rispetto al 2010, registra ben 51 giorni off-limits. Sono i dati sull’inquinamento atmosferico presentati da Legambiente oggi a Roma in occasione dell’avvio della campagna di rilevamento degli inquinanti atmosferici e acustici ‘Treno Verde’. Presentiil ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e l’amministratore delegato di Ferrovie delle Stato Mauro Moretti.
Nelle prime posizioni molte città dell’area padana: ben otto nei primi dieci posti e 18 tra le 22 che hanno sforato il limite di legge. Al centro-sud Frosinone ha già superato di 48 giorni il limite di legge, seguita da Napoli e Pescara che hanno raggiunto i 36. Anche altri grandi città come Roma e Firenze, con 29 e 28 giorni di sforamento, stanno per raggiungere il limite consentito. Il Treno Verde, realizzato quest’anno con la partecipazione del ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, la collaborazione di Anci nell’ambito della campagna ‘Patto dei Sindaci’, trasporta nei suoi vagoni le informazioni sulla mobilità sostenibile, l’energia rinnovabile, il risparmio energetico, le scelte d’acquisto responsabili e la corretta gestione dei rifiuti. Partenza da Roma e poi tappa a Siracusa, Reggio Calabria e Bari, risalendo poi la penisola attraverso Salerno, Pisa, Genova, Brescia, Vicenza e Rimini.
Per ogni tappa, lo speciale convoglio analizzerà la qualità dell’aria e i livelli di rumore attraverso le rilevazioni condotte dal Laboratorio mobile dell’Istituto sperimentale di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), società del Gruppo Ferrovie dello Stato, mentre per il terzo anno consecutivo l’equipaggio del Treno Verde, con l’ausilio di attrezzature scientifiche fornite da Con.tec, effettuerà monitoraggi ulteriori sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone. Oltre ai pm10, per ogni città visitata, saranno effettuate rilevazioni sulle concentrazioni in atmosfera di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Al centro della 22/ma edizione del Treno Verde l’accordo europeo secondo il quale i Comuni si impegnano su base volontaria a realizzare, entro il 2020, piani di azione per rientrare negli obiettivi del 20-20-20 (ridurre del 20% le emissioni di Co2, aumentare al 20% il contributo delle rinnovabili e ridurre del 20% i consumi).
