Roberto Rizzuto

Lanciano un allarme sul rischio di chiusura e di abbandono delle aree naturali protette in Sicilia, a causa dei tagli alle risorse finanziarie di parchi e riserve già avvenuti nel 2010 e di quelli, più consistenti, previsti nella Finanziaria 2011. Sono i docenti universitari e i ricercatori che protestano contro le scelte della Regione siciliana, la quale, scrivono, “tagliando drasticamente le risorse finanziarie e non attivando neanche i fondi comunitari, rischia di vanificare gli importanti risultati ottenuti in questi anni, consegnando interi territori all’abbandono, al degrado e alla speculazione edilizia”. Per tale ragione il mondo scientifico promuove un appello rivolto al governo e al Parlamento dell’Isola, per garantire le risorse necessarie per la gestione delle aree. Per domani, intanto, le associazioni ambientaliste hanno organizzato un’altra manifestazione davanti a Palazzo dei Normanni, che si protrarrà per l’intera giornata.