Nuovi "problemi" in vista per le saline di Augusta. Questa volta ad arricchire la rosa dei "guai" – oltre la cronica incuria – ci si mettono le opere pubbliche realizzate negli ultimi anni. Il problema emerso recentemente riguarda infatti la realizzazione del nuovo Lungomare Granatello e la modifica dei canali di collegamento delle saline col mare. Gli originali canali – collocati nei pressi dei pontili per il diportismo – sono stati interrati in difformità rispetto alla Valutazione d’Incidenza (l’area è Sito d’Importanza Comunitaria e Zona di Protezione Speciale) e ne sono stati realizzati altri lungo il tracciato, al di sotto della sede stradale.
La gravità delle problematiche inerenti questa scelta viene sottolineata nelle parole di Ivan Alicata (presidente della sezione di Augusta dell’associazione Natura Sicula) che afferma: “in passato avevamo già sottolineato la superficialità di tale scelta che aveva avuto come risultato immediato un anomalo innalzamento del livello dell’acqua all’interno dei pantani e quindi una imprevista alterazione dell’habitat. Al danno iniziale se ne sta aggiungendo uno ben più grave. I canali posti nelle nuove posizioni stanno causando l’insabbiamento di ampie porzioni della salina con conseguente occlusione degli stessi. I canali sono già parzialmente ostruiti e presto lo saranno del tutto. D’altronde ci sarà stato un motivo se gli antichi maestri di salina ne avevano congegnato il funzionamento in un certo modo. Il mancato rispetto della vecchia struttura potrà comportare in futuro altri imprevedibili danni. Pertanto urge intervenire con la massima urgenza ripristinando i vecchi canali così come era previsto nel progetto iniziale, eliminare definitivamente i nuovi e ripristinare la profondità originaria nelle porzioni insabbiate. L’opera il cui costo ammontava a 3.590.443,26 euro prevedeva la sopraelevazione del piano stradale, la realizzazione del marciapiede e di una barriera frangiflutti per proteggere la stessa strada dal moto ondoso.
Purtroppo già al termine dei lavori l’opera realizzata non ha rispettato le aspettative e il "lungomare" viene puntualmente invaso da detriti e frammenti di posidonia ad ogni mareggiata. Malgrado ciò l’assidua frequentazione da parte dei cittadini dimostra come tale opera fosse gradita e attesa da tempo. Adesso le varianti apportate in corso d’opera potrebbero rivelarsi una sciagura per l’ecosistema delle saline, fragile quanto meraviglioso godimento per gli occhi dei passanti. Abbiamo prontamente segnalato il problema all’assessorato comunale per le politiche ambientali dal quale hanno garantito massima attenzione. Restiamo in attesa di riscontri concreti”
Rosario Ribbene
