L’acqua sta diventando una risorsa non rinnovabile: nel 2020 piu’ di 3 miliardi di persone, il 60% della popolazione mondiale, non avranno accesso all’acqua. A fornire i dati è il Gruppo Siemens che, ha recentemente installato a Levico Terme, in provincia di Trento, il primo impianto di depurazione in Europa con tecnologia Cannibal e in Liguria il primo grande impianto di ultrafiltrazione con tecnologia a membrana (Mbr) per la depurazione dei comuni di Santa Margherita Ligure e Portofino, in provincia di Genova. Si parlerà di tutto questo domenica prossima, 22 marzo, in occasione del World Water Day, la giornata mondiale dedicata all’acqua, "terreno di sfida per gli anni a venire", sovrautilizzata nel settore agricolo e industriale, e minacciata dal riscaldamento globale. La Banca Mondiale e la Global Water Intelligence stimano, ricorda Siemens, che la spesa globale per la fornitura, stoccaggio, purificazione e trattamento delle acque salirà da 350 miliardi di dollari nel 2007 a circa 530 miliardi nel 2017, trainata da Asia e Medio Oriente.
In questo contesto, non certo positivo, si legge nella nota diffusa dal gruppo, "il sistema idrico italiano non si distingue per efficienza. Oltre al primato relativo agli sprechi d’acqua (più del 30% viene persa) c’è il problema derivante dalle condizioni di molti impianti di depurazione, spesso obsoleti e poco curati. Le conseguenze di tale scenario sono un’offerta spesso scadente di servizi dati alla popolazione e un ingente danno economico per l’intero paese, quantificato nel 2008 da Assoknowledge (Associazione di Confindustria) in una cifra che va addirittura dai 4 ai 6 miliardi di euro".
Unica via d’uscita, a una situazione decisamente complessa, sono "gli investimenti orientati alla modernizzazione degli impianti e allo sviluppo di tecnologie innovative in grado di ottimizzare i processi di depurazione, riducendo gli sprechi ed elevando allo stesso tempo la qualità dell’acqua".
